Giornate Europee del Patrimonio 2026: all’Archivio di Stato di Benevento la memoria delle architetture della città

Data:
22 Settembre 2026

Giornate Europee del Patrimonio 2026: all’Archivio di Stato di Benevento la memoria delle architetture della città

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, l’Archivio di Stato di Benevento aprirà straordinariamente al pubblico sabato 26 e domenica 27 settembre, con una conferenza e la mostra documentaria “Ciò che resta. Memorie di architetture perdute e recuperate a Benevento”.

Il programma si aprirà sabato 26 settembre alle ore 9.30, nella Sala Pacca, con la conferenza “Dalla perdita alla rinascita. Il destino delle architetture a Benevento nel tempo”, organizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Benevento per riflettere, in maniera interdisciplinare, sulle trasformazioni del paesaggio urbano di Benevento, tra memoria, tutela e nuove prospettive di conservazione.

Dopo i saluti della direttrice dell’Archivio di Stato, Viviana De Luca, e del presidente dell’Ordine degli Architetti, Emilio Franco, interverranno Domenico Iadanza, funzionario archivista dell’Archivio di Stato di Benevento, Luigi Mauta, autore della pubblicazione Benevento nei disegni dei notai. Secoli XVI-XIX, e gli architetti Francesco Bove e Linda Petrella. L’incontro sarà moderato da Massimiliano D’Amelio, Consigliere e Segretario dell’Ordine degli Architetti PPC di Benevento.

Al termine dell’incontro sarà inaugurata la mostra “Ciò che resta. Memorie di architetture perdute e recuperate a Benevento”, curata dagli archivisti dell’Istituto. Attraverso disegni, piante e documenti storici, l’esposizione racconta edifici scomparsi o modificati e restituisce la memoria di interventi di recupero su beni e spazi monumentali rappresentativi della città. Una memoria segnata dalle grandi calamità che nel corso dei secoli hanno modificato il patrimonio beneventano: dai devastanti terremoti del 1688 e del 1702 ai bombardamenti del 1943, fino ad alcune trasformazioni che hanno interessato la città nel corso del Novecento.

La mostra sarà visitabile domenica 27 settembre dalle 9.30 alle 12.30 e resterà aperta fino al 30 ottobre 2026, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00.

In sintonia con il tema delle GEP 2026, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, l’iniziativa promuove una riflessione sul valore della memoria e sulla responsabilità condivisa nella salvaguardia del patrimonio culturale. Un impegno oggi più che mai necessario, in un tempo segnato da profondi cambiamenti, in cui i beni culturali e collettivi sono esposti al rischio di perdita, deterioramento e trasformazione, anche per effetto dei cambiamenti climatici e del crescente verificarsi di eventi estremi.

Ultimo aggiornamento

22 Settembre 2026, 11:08